Passalapenna.it   Condividi su Facebook  Seguici via email  Entra Entra
leggi le citazioni precedenti
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare (A. Schopenhauer)
leggi le citazioni successive

Nascondi abstract Racconti di Natale

Scelto da Webmaster.

Tanti anni fa, nell'Oratorio della parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio di Roma, si organizzava ogni Natale una gara di racconti a cui erano invitati a partecipare i ragazzi dei vari gruppi giovanili.

Questa è una delle storie che scrissi in una di quelle occasioni.
L'ho ritrovata, mi è piaciuta ed ho pensato di condividerla con voi.


La storia della Stella Cometa    sfoglia Capitolo Successivo
Cap. 1 scritto da Edom70 il 01-05-2009 Stampa il capitolo Scrivi un commento Leggi i commenti 
Caro Diario, oggi mi è successa una cosa bellissima ...

Questa mattina insieme alla II B abbiamo fatto una gita all'osservatorio astronomico che si trova appena fuori della città. Ogni parete era tappezzata di enormi mappe stellari piene di costellazioni, pianeti enormi e buchi neri.
Le vetrine lungo i corridoi mostravano cannocchiali e telescopi vecchissimi, libri di astronomia pieni di polvere e piccoli modellini che riproducevano il sistema planetario.
Come al solito la professoressa di geografia con i suoi discorsi noiosissimi stava rischiando di rovinare la gita quando una voce stanca e appena percepibile attirò la mia attenzione. Mi sono guardato intorno e ho visto nella stanza vicina un vecchio signore con una lunga barba bianca parlare con tutta tranquillità con un grosso telescopio, sicuramente più vecchio di lui.
E' bastato uno sguardo tra di noi e subito io, Spillo e il Patata ci siamo avvicinati al vecchio, mentre sentivamo sempre più lontana la voce della professoressa che continuava la visita guidata col resto della classe. Non appena il vecchio si è accorto della nostra presenza ci ha invitati a sedere in silenzio vicino a lui: il telescopio gli stava raccontando una storia bellissima. Lui l'avrebbe tradotta per noi: era troppo bella per tenerla tutta per se.

"Tanti e tanti anni fa, quando i telescopi non erano ancora stati inventati, nel firmamento del cielo si susseguirono degli avvenimenti che sconvolsero completamente i ritmi e le abitudini degli astri, dei pianeti, di tutte le galassie.
A quei tempi le stelle erano delle piccole lucette nel cielo che si distinguevano appena nel buio che le circondava. La loro luminosità si intensificava soltanto quando erano costrette a fare degli sforzi enormi: per evitare dei buchi neri in rotta di collisione o bruciare i meteoriti che accidentalmente rimanevano imprigionati nel proprio campo gravitazionale. Ma che fatica dovevano fare! Certo era molto più comodo starsene ferme e tranquille nella tenue penombra della loro staticità.
Un giorno si venne a sapere che Dio, il loro creatore, stava per regalare al mondo un evento straordinario e questa voce passò di costellazione in costellazione fino a raggiungere le più remote galassie. Ma tutto era avvolto nel mistero: Dio faceva il riservato, non dava spiegazioni e non aveva ancora svelato a nessuno i particolari di questo avvenimento.
Aveva lasciato intuire però che si sarebbe svolto tutto intorno al pianeta Terra e che avrebbe avuto bisogno della collaborazione di una stella.
Tutte le costellazioni iniziarono i preparativi: ognuna aspirava a far eleggere una delle proprie stelle e perciò tutte si preoccuparono di far risaltare le proprie qualità per attirare l'attenzione di Dio e della giuria che avrebbe scelto la migliore. L'Orsa Maggiore avrebbe sfruttato la sua posizione favorevole vicino alla Terra per candidare la sua stella come la più esperta riguardo al piccolo pianeta; la costellazione della Vergine, da parte sua, contava sulla purezza della luce delle sue stelle ed era certa che Dio avrebbe apprezzato questa qualità. La costellazione del Serpente aveva adottato invece un'altra tattica: consapevole del fatto che le sue stelle non erano tra le favorite, aveva cercato di scoprire quali sarebbero stati i membri della giuria incaricata della selezione ed aveva raccolto una gran quantità di preziosa polvere di stelle per corromperli.
E finalmente venne il giorno tanto atteso. Tutte le costellazioni aspettavano con impazienza che Dio iniziasse a parlare e nel frattempo si facevano pronostici sulla possibile vincitrice. Dio invitò al silenzio tutte le stelle e disse: "E' giunto il momento di scegliere la stella per la missione."
"Presentaci la giuria!", gridarono in coro le stelle del Serpente.
"Non c'è nessuna giuria", riprese Dio. E tutt'intorno dei mormorii di disappunto accompagnarono l'atteggiamento sospettoso che ora le stelle avevano assunto nei confronti del loro Creatore.
"La stella prescelta dovrà guidare degli uomini lungo un cammino lunghissimo da una parte all'altra del pianeta Terra!".
Intervenne allora la costellazione Andromeda: "Chiedo scusa immenso Creatore, ma come è possibile che una stella delle nostre costellazioni, per quanto vicina alla Terra, come nel caso dell'Orsa Maggiore o del Grande Carro, riesca a farsi notare da un piccolo essere su un piccolissimo pianeta come la Terra? Sai che la nostra luce diventa appena visibile all'occhio dell'uomo solo quando sfreghiamo la nostra superficie con la polvere spaziale, e sai quanto può farci male un solo granellino di Meteorite che si scontra con noi".
Dio rispose: "Quante parole inutili Andromeda, certo che so tutto questo ed infatti stavo per spiegare che non sarò io a scegliere, ma aspetterò che una stella si offra spontaneamente per questo grande sacrificio che vi sto chiedendo: dovrà cadere nell'orbita terrestre e tracciare con la sua luce la strada, prima di disintegrarsi definitivamente emettendo l'ultimo bagliore".
A queste parole seguì un urlo che rimbombò per tutto il creato.
La costellazione della Vergine svenne al solo pensiero di sacrificare una delle sue preziosissime stelle. Tutto lo Zodiaco nascose la sua luce, il Grande Carro sfumò la lucentezza delle sue stelle, il Sole eclissò e pianti di paura si diffusero ovunque.
Dio rimase sconcertato alla reazione delle stelle. Non si aspettava una simile durezza di cuore; non si era mai accorto di quanto le sue creature fossero divenute pigre, egoiste e vanitose. Stava già pensando che il suo piano sarebbe andato all'aria quando la sua attenzione fu attratta da un leggero bagliore che proveniva da lontano: era una piccola stella muta vicino alla costellazione Omega, l'ultima del firmamento, e solo adesso si notava, ora che tutte le altre nascondevano la propria luce. Dio raggiunse la sua orbita e riconobbe la stella più piccola, quella che aveva creato per ultima. Non era lucente come le altre, non parlava, era umile ed era sola, nessuna costellazione l'aveva adottata perchè non sapeva brillare. Ma Dio subito riconobbe il grande tesoro che aveva davanti a se e che fino a quel momento non aveva notato, accecato da lustrini e belle parole.
Chiese alla piccola stella se avesse capito quale era la missione che doveva svolgere e se era disposta a sacrificarsi; la stellina muta sorrise: finalmente la sua vita avrebbe avuto un senso, quale gioia più grande avrebbe potuto provare se non soddisfare i desideri del suo creatore?
Dio felicissimo prese la stella con se, ma non dimenticò tutte le altre. Diede loro una punizione esemplare per la loro crudeltà ed indifferenza verso di Lui: ad un suo gesto tutte le stelle cominciarono a muoversi, lasciarono le posizioni occupate da millenni e da quel giorno iniziò il loro moto vorticoso per l'universo; le stelle si sfregarono contro pulviscoli di meteoriti e tutto il firmamento si illuminò. Dio, poi, tolse loro la parola ed una quiete mai udita accompagnò il loro vagare.
Di loro nessuno conobbe più i pensieri e le storie, solo di una se ne parla ancora ed ogni anno si ricorda il suo grande sacrificio: la Stella Cometa, la piccola stella muta che aveva donato il suo mite splendore al suo buon Creatore.

... E a questo punto mi sono sentito tirare un orecchio, era la professoressa di geografia che si era accorta della nostra assenza!

Caro diario, questo scherzetto mi costerà una insufficienza in geografia al primo quadrimestre, ma in compenso la relazione della gita che presenterò io sarà sicuramente la più interessante...
 
  1  2  



Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.


Scrivi il prossimo capitolo
Se ti è piaciuta questa storia, clicca su "Scrivi il prossimo capitolo" ed invia il seguito del racconto al Custode della Penna. La tua proposta potrebbe essere scelta e potresti essere tu a "Ricevere la penna" di questo racconto.

Al momento non sono ancora presenti proposte di Capitolo Successivo.



© 2008 Passalapenna! - A cura di Emilio Domenicucci Contatti | Webmaster