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Scelto da Edom70.

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Un presepe originale   Capitolo Precedente sfoglia 
Cap. 2 scritto da Edom70 il 19-05-2009 Stampa il capitolo Scrivi un commento Leggi i commenti 

"Lara, piccolina, vieni ad aiutare la mamma in cucina? Tieni Tesoro, metti la tovaglia che poi il resto lo faccio io. Senti un  po’, lo diresti un segreto alla tua mamma? Tuo fratello lo ha fatto vedere a te il presepe, vero? No? Chissà che cosa ha combinato quest'anno... ogni volta se ne inventa una nuova. Senti un pò, perchè non vai di la e cerchi di convincerlo a farti vedere la sua creazione? Siamo arrivati al 24 di dicembre e ancora non si è deciso a togliere quella tenda dal presepe. Come? Non vuoi entrare nella stanza di Marco perchè ci sono i mostri? Ma dai tesoro, sai bene che i dinosauri di tuo fratello sono dei pupazzi di plastica. E’ vero, fanno un pò impressione anche a me, ma di certo non ti possono fare alcun male. Come? Marco ti corre dietro con il mostro con le ali e te lo impiglia tra i capelli? Certo che è proprio incorreggibile tuo fratello! Ha 13 anni, ma a volte si comporta come se fosse più piccolo di te. Su, bella di mamma, adesso metti anche i tovagliolini..."

Intanto Marco nella sua stanza stava fremendo: non vedeva l'ora di mostrare a tutti il suo fantastico presepe. Da qualche anno toccava a lui occuparsi della preparazione, dell'ideazione e soprattutto dell'ambientazione. L'anno precedente aveva ottenuto un successone con il suo presepe sotto le bombe: aveva fatto nascere Gesù tra carri armati, soldatini e macerie di case distrutte dalla guerra. Tutti i parenti erano venuti a casa sua per vedere il bellissimo presepe e zio Gaetano gli aveva regalato addirittura 50 euro perchè si era commosso.

Anche quest'anno Marco voleva essere originale e quindi niente pastori, niente pecore, niente angeli... il suo presepe quest'anno sarebbe stato invaso dai dinosauri!
Nessun problema per il materiale: di dinosauri ne aveva un'intera collezione, o quasi: in realtà l'ultimo pezzo della serie glielo avrebbero regalato i suoi genitori proprio quella sera. Era già impacchettato sotto l'albero e non vedeva l'ora di metterlo insieme agli altri: era il bellissimo triceratopo. Di tradizionale aveva utilizzato solamente le statuine di Maria e Giuseppe, la stella cometa, una pecora e Gesù Bambino che, come ogni anno, Lara avrebbe posto nella mangiatoia appena rientrati dalla messa di mezzanotte. Tutto il resto serviva per realizzare la Betlemme dell'età della pietra: rocce, laghetti, foreste e soprattutto dinosauri. Ce li aveva messi proprio tutti, dal ferocissimo tirannosauro con le sue fauci pronte ad azzannare la preda ritto su due zampe, al brontosauro che  con il suo collo lunghissimo era più alto addirittura della stella cometa, lo pterodattilo appeso ad un filo svolazzava sulla grotta, un branco di velociraptor era appostato vicino al laghetto e quel sadico di Marco li aveva sistemati come se stessero per sferrare l'attacco alla povera pecorella che si stava abbeverando. C'erano poi lo stegosauro, l'iguanodonte e dopo la mezzanotte oltre a Gesù Bambino sarebbe arrivato anche il triceratopo!
Mentre fremeva per l'attesa, a Marco venne da ridere: non poteva immaginare la reazione di Lara quando, con Gesù Bambino in mano, avrebbe spostato la tenda che copriva il prese: probabilmente avrebbe urlato alla vista dei dinosauri, ma dopotutto lui era un artista e questi erano problemi di secondo piano, prima di tutto doveva dare libero sfogo alla sua ispirazione artistica.
La cena era pronta, Marco uscì dalla sua stanza ancora ridendo a quel pensiero e spense la luce.

Dopo il cenone tutta la famiglia si diresse verso la chiesa per partecipare, come ogni anno, alla Messa di mezzanotte. Ma durante tutta la funzione Marco non fece altro che pensare ai dinosauri e a quanto gli avrebbe regalato lo zio Gaetano per la sua opera d'arte. Con altri 50 euro avrebbe potuto comprare anche la jeep di Jurassic Park e la collezione allora sarebbe stata veramente completa. Tra  una risposta al sacerdote e un canto pensava alle lotte che avrebbe potuto fare tra il triceratopo e lo stegosauro e all'invidia dei suoi amici per la sua collezione. Ascoltò qua e là qualche parola del libro del profeta Isaia, del Vangelo di Giovanni, la preghiera dei fedeli e la benedizione finale. Finalmente si tornava a casa!
Lara aveva portato con sè Gesù Bambino e il sacerdote lo aveva benedetto durante la Messa, non vedeva l'ora di porlo nella mangiatoia.

Sono tutti in casa, nella cameretta di Marco.
Lara è in piedi sulla sedia ed ha con sè Gesù Bambino. I genitori sono dietro di lei curiosi di scoprire il presepe. Finalmente Marco tra una risatina e l'altra, impaziente di vedere quale sarebbe stata la reazione della sorella, scopre il presepe e...
Lara rimane a bocca aperta e i genitori si guardano stupiti...
Marco non riesce a credere ai suoi occhi. Ma che cosa è successo? Un corto circuito delle lucette forse ha squagliato tutti i dinosauri? Ma no, sono tutti interi e perfettamente modellati, soltanto che hanno assunto delle posizioni "differenti".
Lara depone Gesù sulla foglia preistorica che doveva fungere da mangiatoia, accarezza lo pterodattilo appollaiato sulla grotta e pensa che dopo tutto non c'era motivo di aver paura di un uccello che, seppur strano, aveva un aspetto così mansueto.
I genitori fanno i complimenti a Marco per la sua idea geniale. Il padre sottolinea la finezza che il figlio aveva avuto nel porre la pecora in branco con i velociraptor, accucciati insieme ad essa davanti alla grotta e chiede a Marco se per caso si fosse ispirato al brano di Isaia che quella sera stessa era stato letto in Chiesa.
Ma il ragazzo non ha parole e non riesce a capire cosa può essere successo a quel tirannosauro che adesso è disteso come un vitello dietro la statuina di Maria e lo stegosauro che dietro San Giuseppe sembra aver preso il posto dell'asinello. Persino il brontosauro ha piegato il suo collo lunghissimo, tutti sembrano contemplare la nascita di Gesù Bambino.

"Il triceratopo! Devo ancora scartare il regalo!".
Marco corre sotto l'albero di Natale e si affretta a strappare carta, nastro e biglietto di auguri...
"Non è possibile! Ma non potevate regalarmene uno in una posizione più fiera, più feroce? Questo sembra un ippopotamo, altro che mostro... e vabbè un'altra pecorella per il presepe!".
Dopo la buona notte e gli auguri Marco si ritira nella sua cameretta, si mette a letto ancora incredulo di quanto era avvenuto. Prima di addormentarsi però ricorda che non aveva neanche letto il biglietto di auguri che accompagnava il regalo dei suoi genitori.
Che strano, stavolta non c'era scritto soltanto "Buon Natale da mamma e papà" come gli altri anni...

"Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guiderà.
La vacca e l'orsa  pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca dell'aspide;
il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi..."

"Si, vabbè, e il tirannosauro toglierà le zecche al babbuino", pensò tra sè Marco. Ma poi ,messo da parte il biglietto, andò a dormire pieno di gioia: se il presepe era piaciuto così tanto a Lara, mamma e papà, chissà quanto sarebbe piaciuto allo zio Gaetano...

 
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