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Favole che nascono dall’osservazione della realtà, da domande di bambini per i quali ogni nuova scoperta è piena di stupore e di magia.
Favole inventate dai grandi che, ad occhi chiusi accanto ad un lettino in penombra, raccontano storie assonnate ma piene di amore.
Queste sono le favole che vogliamo ricordare e condividere su Passalapenna.it.


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Cap. 1 scritto da Edom70 il 26-03-2009 Stampa il capitolo Scrivi un commento Leggi i commenti 
Tutto è iniziato da una pubblicità vista in televisione.
Siamo seduti come al solito in cucina, mia moglie sta finendo di preparare la cena, io sono al computer a controllare se qualcuno ha superato la mia offerta su ebay, la piccola è già pronta sul seggiolone con il suo bavaglino impermeabile con Winny The Pooh e segue con attenzione le pubblicità che in quel momento passano in televisione.
Le piacciono quelle con la musica allegra in sottofondo, va matta per i trailers dei Cesaroni e resta affascinata dagli spot in cui compaiono cartoni animati.
Spesso la scopriamo a canticchiare canzoncine con parole abbozzate rispetto a quelle originali ed è sempre una sfida cercare di ricordare dove può averle sentite o a quale pubblicità sono associate.
"Ciao ciao bambina, un bacio ancora..."
"Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte..."
"Pa pa pa pa Parmigiano Re re re re re re Reggiano Pa pa pa pa ..."

Ma questa sera la pubblicità che ha catturato la sua attenzione è decisamente fuori dallo standard di una bambina di due anni e mezzo.
Ad un certo punto chiede a mia moglie: "Mamma che fa la signora?"
In quel momento sullo schermo c’è un’Alessia Marcuzzi un po’ sotto tono rispetto alle serate da Grande Fratello, seduta su un divano mentre si massaggia la pancia e parla delle sue disavventure intestinali.
La mamma risponde che la signora in televisione ha un po’ di male alla pancia perché non riesce a fare la cacca, ma poi si mangia uno yogurt e il male alla pancia non c’è più e la signora è tutta contenta.
Il volto sorridente di Alessia Marcuzzi adesso ha lasciato il posto alla sigla iniziale di Striscia la notizia ed il volto perplesso della bambina adesso è rivolto alle veline che ballano mezze nude.
Ogni scusa è buona per convincere mia figlia a bere il latte o mangiare lo yogurt: la colazione per lei potrebbe fermarsi ai quattro o cinque biscotti sgranocchiati prima di andare all’asilo ed i liquidi li sopporta mal volentieri di prima mattina. La spiegazione che aveva dato la mamma oltre a rispondere alla specifica richiesta della bambina nascondeva in sè anche il messaggio subliminale "Se anche tu mangi lo yogurt a colazione, non avrai mai mal di pancia". Chissà se questo passaggio logico era avvenuto anche nella mente della piccola...

Finita la cena, solita routine: pulizia denti, pipì, pigiama, cinque minuti sul lettone tutti insieme e poi a dormire nel suo lettino. Quasi tutte le sere mia figlia ci chiede di raccontarle una storia. Va a periodi e a narratore. Con me le richieste sono la storia di Riccioli d’oro e i tre orsi (nomination all’oscar dei doppiatori per la voce di papà orso...), Winny The Pooh e gli elefanti (degna di nota è l’interpretazione di Effy che non riesce a barrire...), e poi la solita Cenerentola che stravince sempre su tutte le altre storie. Con mia moglie è diverso perché in quel caso è una lotta a chi si addormenta prima e mia moglie vince sempre! Dopo le prime esperienze di richiesta di storie normali, che regolarmente venivano interrotte sul più bello oppure venivano stravolte da una voce sonnambula che in dormiveglia ed in modo del tutto inspiegabile continuava a raccontare storie distorte, mia figlia ha cambiato tattica: a mia moglie chiede delle storie impegnative, che la costringono ad inventare e ritardano il processo di sopraffazione dal sonno.

Questa sera tocca alla mamma raccontare la storia.
"Stellina, che storia vuoi sentire stasera?" La mamma si è già stesa sul letto degli ospiti, strapieno di peluche e bambole, accanto al lettino della piccola, consapevole che Cappuccetto Rosso anche stasera non arriverà a casa della nonna - e non per colpa del lupo - ma la risposta della bambina la ridesta improvvisamente:
"Mamma, mi racconti la favola della signora che non riusciva a fare la cacca?"

E da quella sera, spesso, Cenerentola e Biancaneve lasciano il posto a nuove fiabe, che partono dalla vita reale e raccontano di personaggi inconsapevoli di avere attirato l’attenzione di una bambina al punto tale da essere eletti a protagonisti di una storia in attesa del sonno.
Ho pensato di raccoglierne un po', per non dimenticarle e per condividerle con altri genitori narratori notturni.

Ed ora iniziamo a raccontarne qualcuna...
 
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