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I libri hanno gli stessi nemici degli uomini: il fuoco, l'umido, le bestie, il tempo ed il loro stesso contenuto. (Valéry)
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Scelto da Marian.

Anche Oskar sa cosa vuol dire essere il secondo "figlioletto"...e condivide appieno i pensieri della cucciola protagonista del racconto! Per questo ha scelto di accettare la sua proposta di continuare la storia. MIAO a tutti!


Non c'è paragone   Capitolo Precedente sfoglia Capitolo Successivo
Cap. 2 scritto da grippylou il 07-05-2009 Stampa il capitolo Scrivi un commento Leggi i commenti 

Sono spaventata. Sono piccola ho solo 3 mesi e mi hanno appena caricato in macchina dove c'è un cosino bianco che mi annusa e mi guarda storto.

Mi hanno portato via dalla gabbia che ho sempre conosciuto, da altri cuccioli. Quella che guida mi ha preso in braccio e baciato. Mah. Dopo un lungo viaggio mi mettono in una borsetta e mi portano in una casa nuova.

Conosco il "nonno", la "nonna", la "zia" che poi è la "mamma" di quello che mi ringhiava in macchina e la mia nuova "mamma". Bè di sicuro gli piaccio!!!

Il nonno mi ha fatto le pernacchiette sulla pancia come ai bambini piccoli. La nonna mi ha preparato una ciotola di cibo buonissimimo e la mamma mi ha fatto giocare con un cosino che suona. Pio pio si chiama.

Ora sono un pò cresciuta, il mio cuginetto ha imparato a sopportarmi, anzi adesso il capo sono io perchè sono piccola ma birbante!

Tutti mi vogliono bene, la mamma è l'unica che non capisco... Si mi coccola, gioca con me, mi dà la pappa e mi porta sempre con sè, ma ogni tanto è triste e non capisco perchè.

Mi cadono i dentini da latte, divento più alta e più storta! La mamma inizia a portarmi al parco, giochiamo con la palla e io corro tanto ma sento che la mamma ha paura.

Un giorno mi prende in braccio e mi spiega: "Ti voglio un sacco di bene piccola mia ma prima di te qui c'era un'altra cucciola uguale a te. Una persona cattiva l'ha però avvelenata e la mamma ha pianto tanto. Ed ancora adesso non mi si dà pace. Non voglio paragonarti a lei ma ogni tanto quando ti guardo rivedo il suo musetto e mi assale la paura di perderti. Ma starò attenta amore mio. Non ti farò correre alcun rischio."

Ora ho capito perchè. Ma la mia mamma deve stare tranquilla: IO MICA MI FACCIO FREGARE COSI'! Abbaio a tutto quello che mi insospettisce e stò sempre vicino a lei e quando è triste.. le lecco il musetto perchè io sono diversa.

Le somiglio ma NON sono lei.

Non  c'è paragone.

Io sono la sua bambina. 

 
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