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Nascondi abstract I custodi delle risposte

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Una donna con un pesante carico di domande si sta avvicinando. I vecchi la vedono giungere ed è come se si aspettassero la sua visita. Cosa deve chiedere? Quali domande l'hanno spinta fin lì?
L'inizio di questo racconto si presta a sviluppi molto diversi. Mi auguro che qualcuno colga presto la penna per iniziare a dare qualche risposta...
Grazie a marziana65 per questo nuovo racconto a staffetta che si adatta perfettamente allo stile di Passalapenna.it


L'attesa    sfoglia Capitolo Successivo
Cap. 1 scritto da marziana65 il 17-06-2010 Stampa il capitolo Scrivi un commento Leggi i commenti 
I vecchi la videro giungere, forse perché doveva, ma forse giusto perché l’attendevano e talora quando attendi ecco che qualcuno giunge e nelle più riuscite delle combinazioni giunge proprio chi pensavi, quella persona fra le tante e può darsi che per questo non si dimostrarono sorpresi.
I vecchi quantomeno quelli sui quali gli anni non si sono sommati invano, sanno attendere con pazienza e sanno pensare, senza pensarci e crederci per davvero a quanti giungeranno, può darsi che apposta poi questi finiscono con l’arrivare, per sfiduciarli i vecchi, per sfiduciare chi li aveva sfiduciati.
Lei giunse con estrema lentezza, quella singolare lentezza che coglie i giovani quando hanno da giungere da chi è molto vecchio.
Frattanto i vecchi ingannavano l’attesa che non attendeva realmente il giungere di qualcuno, contemplando gli anni andati e non nutrendo particolare curiosità per quanti ancora ne sarebbero venuti, forse perché questi erano come corrotti da un vago dispiacere, dalla sottile inquietudine di essere pochi o non abbastanza per approdare ad una qualche altra direzione, erano insomma quegli anni un misero bottino, non potevi investirli e neppure sperperarli, visto che per scialacquare bisogna esser più ricchi, non restava dunque che lasciarli dove si trovavano, tanto, era dato a loro il compito di sommarsi a quelli che li avevano preceduti, tanto poco valevano, a questo modo pensavano i vecchi, che non avrebbero potuto mutare il resoconto finale, gli anni forti e decisivi erano stati altri e a questi e fintanto che sarebbero rimasti in vita, non avrebbero mai smesso di guardare, i vecchi, che in quegli anni, non soltanto vecchi non erano ma ai vecchi non pensavano.
Intanto lei prima di giungere si era posta una quantità di domande e fra le tante se fosse una buona idea di portarsele tutte dietro a zavorrarle il procedere.
E poi a quel modo “carica” voleva giungere da loro?
Carica di domande che, d'accordo, la zavorravano ma nello stesso tempo la facevano sentire come sospinta, piuttosto che da tutte quelle domande, da un sospetto, che la maggior parte di esse non avrebbero trovato risposta o che alcune, per stanarle, esigessero affannose ricerche e tempo e fintanto ecco che avrebbero forse smesso di avere un senso o un valore, una qualche significativa utilità.
Si di domande ne aveva e capì che certe risposte sarebbero giunte per vie non accidentate bastava dunque per queste, aspettare, senza temere che si perdessero per strada, per le vie non accidentate nessuna risposta si era mai persa, perché avrebbero dovuto cominciare a perdersi proprio le sue? Piuttosto la angustiava ancora questa ostinata idea che, per cercarle tutte quelle risposte che andavano cercate, non vi fosse un tempo in sintonia con le tante domande, specie per tutte quelle a cui occorrevano risposte immediate o per le tante risposte, che amavano nascondersi.
Il suo carico di domande gli sembrò ancora più pesante, ma non gli riuscì di eliminarne nessuna, indecisa su quali fossero le più ottuse o superflue, le meno accreditate ad ottenere, per una ragione o per un’altra una risposta.
Il guaio pensò è nel ritardo con le quali persino le più sicure giungono, il guaio è che fra quelle che si vanno a nascondere vi sono forse delle risposte che da sole soddisfano più di un punto di domanda, il guaio infine è nel tempo che perdiamo nel cercarle, ma il guaio peggiore è di arrivare a pensare e a credere che sono tutte inutili o che è, un’inutile impresa, tentare di riuscire nonostante sia tanto complicato e doloroso, a trovarle, il guaio è di scoprirci delusi e amareggiati proprio dopo averle trovate, perché è un fatto che talune risposte, svelano spaventose verità o portano a malinconiche certezze.


 
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