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I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno. (Emil Cioran)
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Consigli di Lettura

RecensioneScritto da FRANCESCA ARANGIO il 30-09-2011
 Stabat MaterTiziano Scarpavoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 "Stabat Mater" è una preghiera in latino attribuita a Jacopone da Todi (XIII sec.).

Lo scrittore, partendo da questa, narra la storia di una ragazzina chiusa in un orfanotrofio che non riesce a dormire la notte: si alza dal letto, cammina lungo i corridoi e si siede sulle scale; quando sente freddo si appoggia ad una parete che emana calore e scrive lettere ad una madre che non conosce e che non riesce neanche ad immaginare.

In quelle ore, al buio, accadono cose straordinarie: Cecilia incontra una donna misteriosa dai capelli a forma di serpente. ... leggi il seguito

RecensioneScritto da FRANCESCA ARANGIO il 30-09-2011
 MarcovaldoItalo Calvinovoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 E' una raccolta di venti novelle sulla figura di un manovale con problemi economici, ingenuo e sensibile allo stesso tempo, inventivo e interessato all'ambiente in cui vive, a tratti buffo e malinconico

Il sottotitolo "Le stagioni in città" si rifà alla struttura dei racconti, associati ognuno ad una delle quattro stagioni dell'anno.

Malgrado l'autore non ne dica il nome, la città descritta potrebbe essere Milano o molto più probabilmente Torino (dove Italo Calvino ha lavorato per molti anni). ... leggi il seguito

RecensioneScritto da FRANCESCA ARANGIO il 29-09-2011
 Nel mare ci sono i coccodrilliFabio Gedavoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 Candidato al Premio Strega 2011, la vera storia di Enaiatollah Akbari, un ragazzo afgano, presumibilmente di 21 anni e che oggi vive a Torino, è raccontata da un giornalista de "La Stampa" che si occupa di disagio minorile e animazione culturale.

Enaiatollah appartiene all'etnia hazara, disprezzata sia dai talebani che dai pashtun.

Sua madre, che in Afghanistan non aveva nessuna possibilità di evitargli una fine disperata, decide di portarlo lontano. ... leggi il seguito

RecensioneScritto da FRANCESCA ARANGIO il 29-09-2011
 Il barone rampanteItalo Calvinovoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 Pubblicato nel 1957, Il barone rampante, fa parte di quella che è stata definita, insieme ad altri due romanzi (Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente) una trilogia araldica.

Il romanzo è ambientato in un paese immaginario della riviera ligure, Ombrosa. Il protagonista principale, il barone Cosimo Piovasco di Rondò, è un bambino che per un capriccio a tavola (un piatto di lumache che si rifiuta di mangiare) decide di salire su un albero del giardino di casa e di non scendere più. ... leggi il seguito

RecensioneScritto da Ollecram il 21-09-2011
 Sulle tracce di antichi silenziMarcello Parsivoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 Il singolare protagonista di questo romanzo compie un viaggio iniziatico nel proprio mondo interiore alla ricerca di esperienze e affetti, che hanno scandito il corso della sua vita. Non si tratta, però, soltanto dell’ovvio tentativo di far affiorare fatti e persone dagli abissi della memoria, ma piuttosto di porre loro delle domande da cui dipende il valore dell’esistenza, domande che resteranno – ahimè – senza risposta. ... leggi il seguito

RecensioneScritto da Edom70 il 27-07-2011
 Le luci nelle case degli altriChiara Gamberalevoto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 L'intero palazzo di via Grotta Perfetta 315, a Roma, è la casa di Mandorla.
I cinque piani in cui è diviso ospitano cinque famiglie: sono le famiglie di Mandorla.
Nelle prime pagine del libro Mandorla è una bambina che piange, singhiozzando, la morte della mamma vittima di un incidente stradale.
Nelle ultime pagine del libro la bambina è adolescente e ripercorre con la mente la sua storia strettamente legata alla sua permanenza in ciascuno degli appartamenti del condominio di via Grotta Perfetta. ... leggi il seguito

RecensioneScritto da CLAUDIA DOMENICUCCI il 25-05-2011
 TopiGordon Reecevoto in stellevoto in stellevoto in stelle

 Non è sempre possibile scegliere se essere "gatto" o "topo".
Un' adeguata sopravvivenza a questo mondo, forse, richiederebbe un' equa alternanza tra questi due modi di vivere.
Seguire passivamente il corso delle cose o reagirvi.
Shelley e sua madre sono due "topi". Si nascondono dal mondo e stanno bene solo con i propri simili.
Vivono in una casa isolata, lontane da tutto e da tutti. Lontane da un uomo che non le vuole più e dalla cattiveria di quelle ragazze che un tempo Shelley poteva chiamare amiche. ... leggi il seguito

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