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Una casa senza libri è come un corpo senza anima. (Proverbio yiddish)
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Racconti senza testimone

Grazie di cuore, o meglio, di anima
Grazie di cuore, o meglio, di anima Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: CRISTINA BALDARI Pubblicato il : 21-06-2011
 
«Hey bambola, ci possiamo conoscere?» chiese l'uomo avvolto nell'impermeabile beige alla bella sconosciuta.
Ma lei non battè ciglio, non mostrò alcuna reazione. Se ne restò impassibile, a fissarlo con una strana lucetta negli occhi.
«Hai degli occhi stupendi», continuò lui .
Ed era vero. D'una trasparenza mai vista, più limpidi dell'acqua di mare, quegli occhi avevano attirato l'attenzione dell'uomo.
Per un minuto, un frammento di istante, ma i suoi occhi si erano incrociati con quelli della sconosciuta, ed era rimasto incantato ad ammirarli. ... leggi il seguito

La figlia del cocciuto
La figlia del cocciuto Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: MARIO GIUSEPPE PROSPERONI Pubblicato il : 12-04-2011
 
Sì, più ci penso e più mi rendo conto che quella bambina era stata destinata a vivere e non a morire già prima di nascere ed il fato ha operato nel senso che fossi proprio io la sua "mano", nel vero senso della parola.
Ero un medico ancor giovane quando, ormai specialista ostetrico "doc", cioè uscito dalla clinica universitaria con la specializzazione in tasca, venni chiamato all'ospedale per sostituire un collega assente per ferie.
Il mio arrivo non fu molto gradito a chi vedeva in me un concorrente. ... leggi il seguito

Il Natale secondo Giovanni
Il Natale secondo Giovanni Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: MARIO GIUSEPPE PROSPERONI Pubblicato il : 03-01-2011
 
La messa più intima, dove il Natale si sente tutto, ed è la più pervasa da una atmosfera di pace, palpitante di sentimenti, di ricordi, di speranze, straripante preghiera, è quella che si svolge nella piccola cappella di un ospedale, in un ambiente, cioè, dove la sofferenza e la pazienza, che è il saper soffrire, si esprimono al massimo dell'intensità. ... leggi il seguito

"Clistere!" ... "Sorpresa!" Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: MARIO GIUSEPPE PROSPERONI Pubblicato il : 16-03-2010
 
Non è tra i peggiori ospedali quello in cui mi ricoverai per accertamenti, anzi. Tuttavia, anche qui, più che un uomo, venni calcolato come un numero o, meglio, come una pratica da trattare e da evadere.
Dopo aver telefonato per avere conferma del posto letto, mi precipitai a divorare chilometri per arrivare presto in ospedale avendo in mente le parole dell'infermiera: "Però si sbrighi perchè c'è una gran fila".
E in effetti, all'accettazione, una massa di gente c'era; ma non era tutta destinata al reparto che dovevo raggiungere. ... leggi il seguito

I regali improbabili
I regali improbabili Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: madele Pubblicato il : 10-01-2010
 
Natale. Tempo di regali. Sì: nascita di Gesu’ bambino - per i credenti - e festa, panettoni, torroni e spumante, cene in famiglia e con gli amici, ma, soprattutto e, ovviamente, inutile negarlo, tempo di regali.
Nel corso degli anni ho scoperto che, nel pianeta Babbo Natale, esistono varie tipologie di persone.
Ci sono i maniaci del regalo: sono quelli che già da 2 mesi prima del 24 cominciano a girare per i negozi, monitorando oggetti, taglie, colori e prezzi. ... leggi il seguito

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