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Un libro sogna. Il libro è l'unico oggetto inanimato che possa avere sogni. (E. Flaiano)
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Racconti senza testimone

Tenerezza nel metroquadro accanto
Tenerezza nel metroquadro accanto Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: DANIELE ZUCCARO Pubblicato il : 31-08-2011
 
Torino: stop
Mattinata di fine luglio: stop
Mezzi pubblici: stop
Linea 18: stop

Entri come ogni dì, non solo sul pullman che ti trascina al luogo di lavoro, ma si entra più che altro nella routine che comprime sempre, con una tenace costanza, la tua necessità di libertà, di esser libero e non tenuto ad un incessante compromesso tra la vita e il dover sopravvivere in lotta col sistema. ... leggi il seguito

Fisarmonica
Fisarmonica Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: SABRINA LONGOBARDI Pubblicato il : 11-07-2011
 
Era una calda sera di fine giugno, dal cielo ancora chiaro tinteggiato dal sole rosso vermiglio che tardava a tramontare. Isabella aveva passato la giornata a leggere all'ombra del grande salice piangente che avvolgeva con i suoi ampi rami scoscesi quasi l'intero giardino di casa sua. Le piacevano le giornate d'estate, i cieli sgombri di nuvole e il ronzìo degli insetti, ma non sopportava il calore del sole a contatto con la pelle: se ne stava così scalza sull'erba fresca, avvolta in una tunica di cotone sotto un grande cappello di paglia. ... leggi il seguito

L'incantesimo della monnezza
L'incantesimo della monnezza Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: ti1977 Pubblicato il : 06-07-2011
 
L’incantesimo della monnezza
(favola napoletana che ti accarezza)
[come una dolce brezza]
. ... leggi il seguito

La mia vita
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Autore: SILVANA PETRELLA Pubblicato il : 05-07-2011
 
L'ultimo tratto della strada è in salita. Voltato l'angolo appare la casa: illuminata dagli ultimi raggi del sole diventa quasi rossa ma in realtà è più chiara. Le persiane chiuse sono inconsuete in questo periodo dell'anno. Come pure il silenzio che avverto una volta sceso dalla macchina. Solo il lontano rumore di qualche barca che esce dal porto e il miagolio di un gatto. Deve essere quello adottato da Ezio, il mio uomo tuttofare che si occupa della villa nei periodi in cui non viene nessuno. Apro il cancello. Il solito cigolio. La salsedine mangia tutto. ... leggi il seguito

Allora, dicevamo
Allora, dicevamo Stampa il racconto   Scrivi un commento  Leggi i commenti
Autore: CRISTINA BALDARI Pubblicato il : 02-07-2011
 
- No Monica, non puoi proprio immaginare la faccia di mio marito!!! .... - Prendiamo qualcosa?! .... - Sei davvero bella stasera, sai? ... - Ma la sai l'ultima?! no, cioè, troppo spassosa! ...Chiacchiere chiacchiere chiacchiere. Un ronzio, un fischio nella testa. Assurdo, quanto parlino le persone. Avessi io la forza necessaria per sputare veleno e parole!
E invece sono qui, abbandonato sul bancone logoro di questo pub. Luce arancione che mi pizzica il naso, ombre sparse un po’ dappertutto che mi fanno compagnia. ... leggi il seguito

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