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I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno. (Emil Cioran)
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RecensioneScritto da :  Edom70   Voto :  voto in stellevoto in stellevoto in stellevoto in stelle
 Titolo :  Emmaus
 Autore :  Alessandro Baricco
 Scritto il :  29-04-2010

 Spesso arrivati al momento dell'omelia, durante la messa domenicale, la mia mente comincia a seguire pensieri sparsi, di solito legati ad avvenimenti recenti, a scadenze imminenti, a progetti che mi stanno a cuore, qualsiasi cosa pur di non soccombere a quei ritmi monotoni e a quelle frasi fatte che ci riservano, purtroppo, molti sacerdoti.
Ma ci sono quelle volte che sull'altare vedi un volto diverso - un prete di passaggio? - e già dal modo in cui celebra senti che al momento dell'omelia non sarà come al solito.
Quando inizia a parlare sei attento, ascolti quello che dice e la tua mente non ha voglia di pensare ad altro, non ha bisogno di fuggire.
Fai tua ogni parola che esce dalla sua bocca e sei quasi ipnotizzato dalla sua capacità oratoria. Il pulpito è il luogo adatto a lui, tiene incollata alle sue parole tutta la chiesa, domina i presenti con parole chiare ed autorevoli. Ci crediamo in quello che dice, siamo d'accordo.
Con Baricco mi succede la stessa cosa.
Baricco è un sacerdote dell'arte di scrivere. Ciò che scrive ti tiene incollato alle pagine e cerchi di non perdere il senso di ogni singola parola perchè sei certo che non l'ha buttata lì per caso. Posso leggere un libro sull'autobus senza sentire il minimo disagio, ma con i libri di Baricco ho bisogno di rimanere concentrato, sento la necessità di doverlo seguire senza interruzioni, o distrazioni.
In Emmaus, l'associazione Baricco - sacerdote viene quasi spontanea perchè all'interno della storia è inserita anche la spiegazione di alcuni brani del Vangelo e mentre lo leggevo mi immaginavo lo scrittore con l'abito talare che dall'ambone recitava a memoria le parole del suo libro.
Emmaus racconta di quattro ragazzi intorno ai 17 anni. Bravi ragazzi, cattolici, suonano durante la messa domenicale, svolgono un servizio di volontariato presso un ospedale della zona. Si sentono investiti della missione di portare la parola del Signore a quanti incontrano sulla propria strada e osservano da lontano le persone diverse da loro, senza valori, e pensano, in fondo, di essere dei privilegiati per aver ricevuto il dono della fede.
Ma quanto è resistente la barriera che li separa da queste persone, ed esiste veramente una barriera tra di loro?
Nonostante mi piaccia tanto lo stile di Baricco, non sempre riesco a capire il senso dei suoi libri.
Il senso di Emmaus credo di averlo afferrato perchè vi ho ritrovato tante esperienze vissute sulla mia pelle e l'ho sentito "vero".
Da leggere.
 
 
 
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