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RecensioneScritto da :  Edom70Voto :  voto in stellevoto in stellevoto in stelle
 Titolo :  Piccoli suicidi tra amici
 Autore :  Arto Paasilinna
 Scritto il :  20-01-2010

 "Piccoli suicidi tra amici" è un libro che con sottile ironia racconta lo strampalato viaggio verso la morte di un gruppo di finlandesi che, soffocati dalle avversità della vita, decidono di porre fine alle loro sofferenze.
L'obiettivo è un suicidio di massa, organizzato, pulito e possiblmente indolore, che non passi inosservato ma venga ricordato negli anni come un grande evento.
L'originale idea viene a Onni Rellonen, imprenditore finito in bancarotta, e a Hermanni Kemppainen, un colonnello vedovo che non riesce più a dare un senso alla sua esistenza. I due si conoscono durante la festa di San Giovanni in un fienile dove entrambi si sono recati per togliersi la vita. Il loro tentativo di suicidio fallisce perchè finiscono per salvarsi a vicenda ma la loro determinazione a farla finita non si placa e li spinge a rimandare l'evento ad un momento più propizio e addirittura fa nascere in loro l'idea di aiutare altri finlandesi nella loro stessa condizione: sortunati che per svariati motivi non hanno la possibilità o la capacità di togliersi la vita da soli.
Considerando che in Finlandia si verificano oltre 15000 suicidi l'anno, risulta del tutto credibile la grande adesione all'appello pubblicato su un giornale nazionale dai primi due aspiranti suicidi. In breve tempo si uniscono a loro tante altre persone che portano mezzi (un pullman di lusso), capacità, esperienza e soldi per portare a termine il progetto nel modo migliore possibile, una comitiva dai nomi improbabili e impronunciabili (in italiano) che inizia un viaggio per l'Europa alla ricerca della meta più adatta per il gesto estremo, dalle scogliere di Capo Nord ai burroni delle alpi svizzere, a capo Finis Terrae in Portogallo.
La storia per tanti aspetti può sembrare assurda e piena di trovate di pura fantasia - e qui Paasilinna si rivela un grande maestro - ma allo stesso tempo resta fortemente legata alla realtà e ciò la rende anche credibile e per questo ancora più piacevole da leggere.
Il senso della storia è espresso nella frase dell'autore che apre la seconda parte del libro: "Si può scherzare con la morte, ma con la vita no" ed è quello che scoprono i protagonisti durante il viaggio verso la fine della loro esistenza...
Da menzionare la bella postfazione di Diego Marani che con poche pagine sottolinea sapientemente gli aspetti più importanti della storia.
 
 
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