Passalapenna.it   Condividi su Facebook  Seguici via email  Entra Entra
leggi le citazioni precedenti
Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani. (Heinrich Heine)
leggi le citazioni successive
Home | Le nostre Recensioni | Dettaglio Recensione

Dettaglio recensione

RecensioneScritto da :  Vampire   Voto :  voto in stellevoto in stellevoto in stelle
 Titolo :  Un luogo incerto
 Autore :  Fred Vargas
 Scritto il :  13-12-2009

 Un luogo incerto, tanto quanto la stessa recensione, in quanto il terreno su cui ci troviamo non ci da punti di riferimento, a partire dall'autrice Fred Vargas, che voi recensori e lettori conoscete bene vista la presenza della stessa in questo sito e sapete che, di certo, non vi è neppure il nome dato che si tratta di uno pseudonimo.  Aggiungiamo anche che a detta della stessa Vargas i gialli non sono neppure il suo stile, anzi si definisce probabilmente un anti-giallista, vedendo i crimini di questo genere talmente complicati da perdere ogni traccia di realtà. Questa premessa mi ha incuriosito molto non avendo ben capito come fosse dunque il suo stile. In questo romanzo il tema trattato è il mito del "Vampiro",tanto per non staccarsi troppo dalla realtà si direbbe con ironia. Il timore è che di fronte alla moda di questi tempi in cui più che di mito dovremmo parlare di "fenomeno", quando parliamo di "vampirismo" il rischio di trovarci di fronte ad un prodotto dozzinale è veramente alto. Leggendo questa cupa storia  si nota invece un approccio d'indagine metodico e scentifico allo stesso tempo, in cui il protagonista Adamsberg e il suo collega Danglard, una sorta di enciclopedia vivente, cercano di far luce sul macabro ritrovamento di piedi amputati di fronte al cimitero di Highgate a Londra e sul misterioso omicidio di un vecchio taciturno letteralmente "disintegrato" nella propra casa a Hauts-de-Seine, cercando di respingere ogni ipotesi che non sia più che razionale. Gli indizi li porteranno però a delle rivelazione che affondano le loro radici in un lontano passato, fatto di vendette e superstizioni che spingerà il Commissario Adamsberg ad avventurarsi fino al cuore oscuro della Legenda in una mistica Serbia.
I personaggi sono vari e ben caratterizzati, i due protagonisti si dividono bene i ruoli tra l'uomo di concetto e riflessione destinato a Danglard e quello d'azione riservato ad Adamsberg.
Naturalmente se vi aspettate azione alla Twilight, o come in Dracula di Stoker, la vostra attesa sarà assolutamente delusa, questo romanzo è di tutt'altro genere, la trama si svolge al piccolo trotto, anche se non annoia e le scoperte sono legate a continui studi e ricerche più che ad azioni intraprendenti. In questo libro troviamo più una storia sui vampiri, uno studio sulle varie credenze popolari, sui riti e i gesti scaramantici tra cui si annoverano anche diverse modalità di "uccisione". Questa scelta potrebbe far impiegare un pò più del dovuto a leggere le scarse 400 pagine di cui è composto il libro, dati alcuni passaggi particolarmente doviziosi di particolari ma lenti.
Come in altri libri di altro genere tipo, il giallo, il finale regala diverse sorprese, anche quella di farci guardare in faccia il mito stesso, ma non come lo si potrebbe immaginare, l'autrice è brava a non allontanarsi mai dal suo intento, ossia, quello in cui neppure io credevo prima di completare la lettura del romanzo, ossia mantenere un tono di realismo su tutta storia.
 
 
 
RecensioneAltre recensioni scritte da Vampire
 
RecensioneAltre recensioni di libri scritti da Fred Vargas
 
RecensioneAltre recensioni di questo libro
 
RecensioneTorna all'elenco delle recensioni





© 2008 Passalapenna! - A cura di Emilio Domenicucci Contatti | Webmaster