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RecensioneScritto da :  Edom70   Voto :  voto in stellevoto in stelle
 Titolo :  Il lunedì arriva sempre di domenica pomeriggio
 Autore :  Massimo Lolli
 Scritto il :  12-12-2009

 L'unica cosa che mi aveva convinto ad acquistare il libro, in bella mostra su una pila di "novità" nella libreria Feltrinelli, era stato il titolo.
Non avevo letto recensioni nè la presentazione sul retro e la terribile  illustrazione sulla copertina mi aveva fatto quasi desistere, ma alla fine ero curioso di leggerne il contenuto.
Dopo le prime pagine mi ero già pentito: protagonista odioso e ripugnante. Ma testardo sono andato avanti.
Dal secondo capitolo la lettura è divenuta piacevole e a metà del libro ho trovato anche delle pagine interessanti.
Al centro della storia c'è un cinquantenne vicentino, ex manager di successo dei Tessuti Brustolon, da un anno in cerca di un nuovo lavoro.
Andrea Bonin non vuole far sapere agli amici ed ai vicini di casa che non ha più un lavoro e continua ad uscire tutte le mattine presto e rientrare tutti i pomeriggi sul tardi.
Dove trascorre le sue giornate? In giro, fuori città, in cerca di un lavoro, di un colloquio, di un appuntamento, di un annuncio, aspettando una telefonata, chiamando periodicamente le segretarie delle imprese che ha contattato per verificare se si sono aperte nuove posizioni che corrispondono al suo profilo professionale.
A mio avviso, la parte più bella e allo stesso tempo più amara del libro è il racconto del colloquio di Andrea Bonin con la responsabile della società di Outplacement che da mesi lo segue per aiutarlo a migliorare il suo curriculum, per insegnargli a "superare la barriera della segretarie", per migliorare il suo modo di raccontarsi durante un colloquio.
Ho trovato piacevole anche leggere conversazioni in dialetto vicentino. Camilleri mi ha insegnato a leggere il siciliano ed altre volte mi sono imbattuto in letture in romano, in milanese e in napoletano, ma il vicentino scritto è stata una piacevole novità.
La storia raccontata è molto verosimile e purtroppo terribilmente attuale.
Da apprezzare la tenacia del protagonista nella ricerca di un nuovo lavoro e la professionalità che riesce a mantenere nonostante le molte avversità, ma nient'altro.
 
 
 
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